Biagio Ippoliti

Si accosta all’obiettivo negli anni novanta, elaborando una personale strategia dello sguardo.
Spazia tra reportage, indagini sul paesaggio, arte e architettura.
Tra il 1994 e il 1999 ha collaborato con gli artisti di Brigataes e dal 1995 fino ad oggi documenta le produzioni artistiche e culturali della Fondazione Morra: le serie fotografiche della mostra
Living Theater, Labirinti dell’immaginario a Castel Sant’Elmo (2003) e la performance di Shozo Shimamoto, Un’arma per la pace, tenutasi in Piazza Dante (2006).
Fotografa le performance di Hermann Nitsch, come
96.aktion Pfingstfest, Festa di Pentecoste (1996), 11.Laktion Pfingstfest (2002), entrambe presso la Vigna San Martino di Napoli. 108.Lehrakion, alla GAM di Roma (2001). 130.Akiaon, presso il Museo Nitsch, Napoli 2010.
Dal 2000 segue fotograficamente l’
Indipendent Film Show, curata da Raffaella Morra/E-M Arts.
Dal 2013 si occupa della formazione di fotografi rivolti alla fotografia analogica e camera oscura.
Nel
2015 entra a far parte della Collection di Luciano Benetton – Mappa dell’arte nuova, Doni, con I diamanti di Napoli, pubblicata da Imago Mundi. Viene incluso nell’Atlante dell’Arte Contemporanea a Napoli e in Campania 1966-2016, a cura di Vincenzo Trione, Electa, 2016 Fondazione Donnaregina.

contatti: biagioippolito60@gmail.com

@BiagioIppoliti